Regia di Nicola Sorcinelli.
Genere Drammatico, – Italia, Serbia, Croazia, 2026,
durata 86 minuti
Ci sono film che raccontano una storia. E poi ci sono film che ti chiedono di fermarti, di guardare, di ascoltare. “Balcanica” di Nicola Sorcinelli appartiene alla seconda categoria.
Opera prima del regista italiano, presentata in concorso alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 2026, Balcanica è un viaggio umano intenso e necessario, capace di parlare di migrazione, guerra, identità, solidarietà e speranza senza trasformare il dolore in semplice spettacolo. Il film è stato inoltre l’unico titolo italiano in concorso alle Giornate degli Autori 2026.
Al centro della storia ci sono Nazar e suo figlio Jalil, due musicisti afghani costretti a lasciare il proprio Paese dopo che la musica viene messa al bando. Il loro viaggio lungo la rotta balcanica verso l’Italia diventa una fuga, ma anche una ricerca disperata di libertà: la libertà di vivere, di ricominciare e soprattutto di poter tornare a suonare.
Nel loro cammino incontrano Greta, una giovane dottoressa italiana alla sua prima missione umanitaria. Tre persone provenienti da mondi lontanissimi si ritrovano così unite da una domanda semplice e potentissima: quanto siamo disposti a fare per un altro essere umano? Ed è proprio qui che Balcanica trova la sua forza.Sorcinelli non racconta soltanto la rotta dei migranti: racconta le persone che la attraversano. Il corpo, lo sguardo, il silenzio e soprattutto la musica diventano strumenti attraverso i quali il film restituisce dignità a chi è costretto a fuggire.
Non è un caso che il Premio Carlo Lizzani abbia definito Balcanica un “road movie umano e intenso”, capace di raccontare attraverso la musica e il corpo la resistenza, la solitudine dei migranti e il coraggio di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
E il pubblico di Venezia ha risposto in maniera inequivocabile: “Balcanica” ha vinto il Premio del Pubblico delle Giornate degli Autori, con il 76% delle preferenze espresse dagli spettatori.
NICOLA SORCINELLI, UNO SGUARDO CHE ARRIVA DA LONTANO
Dietro Balcanica c’è un autore che ha costruito il proprio percorso cinematografico passo dopo passo.
Nicola Sorcinelli è regista, sceneggiatore e montatore e ha iniziato ad avvicinarsi al cinema già durante gli anni della scuola. Prima di affermarsi come autore ha lavorato sui set come filmmaker di backstage e assistente alla regia, costruendo un’esperienza concreta del linguaggio cinematografico. I suoi cortometraggi sono stati presentati e premiati in numerosi festival, anche internazionali.
Tra i suoi lavori più significativi c’è “Moby Dick”, cortometraggio del 2017 con Kasia Smutniak, che gli è valso il Nastro d’Argento per il Miglior Cortometraggio.
Nel 2019 arriva “Ape Regina”, prodotto da Wildside e Rai Cinema nell’ambito di un progetto legato a Emergency, mentre nel 2024 Sorcinelli dirige “La Confessione”, prodotto da Cattleya, con Romana Maggiora Vergano e Andrea Arcangeli. Il corto entra nella corsa ai David di Donatello 2025 e viene candidato anche ai Nastri d’Argento.
Il suo percorso passa anche dalla serialità televisiva: Sorcinelli ha diretto episodi di “Briganti”, produzione Netflix, e ha lavorato a nuovi progetti televisivi come I Mastini e In Utero.
Balcanica rappresenta dunque un passaggio importante: il salto dal cortometraggio al lungometraggio, ma senza perdere quello sguardo personale che aveva già caratterizzato i suoi lavori precedenti.
SABATO 17/10 |
16,30 |
MARTEDI’ 20/10 |
18,30 |

