CHIARA

DURATA: 106 minuti

Dopo essere stato presentato in concorso al Festival di Venezia 2022, debutta il 7 dicembre nelle sale di tutta Italia Chiara, il nuovo film diretto da Susanna Nicchiarelli.
Si tratta del terzo ritratto di donna consecutivo per la regista romana, che proprio a Venezia nel 2009 aveva ottenuto il premio Controcampo italiano con il suo film d’esordio, Cosmonauta, cui aveva fatto seguito La scoperta dell’alba, tratto dal romanzo di Walter Veltroni.
A Venezia poi Nicchiarelli era tornata nel 2017 con Nico, 1988, biopic sui generis dedicato alla leggendaria cantante dei Velvet Underground Christa Päffgen, il primo di questo trittico di ritratti femminili che gli è valso il premio come miglior film nella sezione Orizzonti. Il secondo, presentato anche questo a Venezia, nel concorso principale, è poi stato Miss Marx. Ora l’attenzione di Nicchiarelli si è posata su Santa Chiara di Assisi, la religiosa che fu a lungo al fianco di San Francesco e che divenne fondatrice dell’ordine delle Clarisse.
Nel film Chiara è interpretata da Margherita Mazzucco, mentre Andrea Carpenzano è Francesco. Nel cast anche Carlotta Natoli, Paola Tiziana Cruciani, Flaminia Mancin, Valentino Campitelli, Paolo Briguglia e Luigi Lo Cascio, che appare nei panni di Papa Gregorio IX.Assisi, 1211.
Chiara ha diciotto anni, e una notte scappa dalla casa paterna per raggiungere il suo amico Francesco. Da quel momento la sua vita cambia per sempre. Non si piegherà alla violenza dei famigliari, e si opporrà persino al Papa: lotterà con tutto il suo carisma per sé e per le donne che si uniranno a lei, per vedere realizzato il suo sogno di libertà.
La storia di una santa. La storia di una ragazza e della sua rivoluzione.Ha dichiarato la regista:La storia di Chiara e Francesco è entusiasmante. Riscoprire la dimensione politica, oltre che spirituale, della “radicalità” delle loro vite – la povertà; la scelta di condurre un’esistenza sempre dalla parte degli ultimi, ai margini di una società ingiusta; il sogno di una vita di comunità senza gerarchie e meccanismi di potere – significa riflettere sull’impatto che il francescanesimo ha avuto sul pensiero laico, interrogandosi con rispetto sul mistero della trascendenza. La vita di Chiara, meno conosciuta di quella di Francesco, ci restituisce l’energia del rinnovamento, l’entusiasmo contagioso della gioventù, ma anche la drammaticità che qualunque rivoluzione degna di questo nome porta con sé.

GIOVEDÌ 16,30 – 18.30 – 21,00
VENERDÌ 21,00
SABATO 16,30 – 18.30 – 21,00
DOMENICA 16,30 – 18.30 – 21,00
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MARTEDÌ 21,00
MERCOLEDÌ 21,00