VOLARE

 

EVENTO SOUL OUT

OSPITE IN SALA MARGHERITA BUY

MARTEDI’ 5 MARZO ORE 20,30 SALA A ORE 20,45 SALA B

Regia Margherita Buy

Durata 100 minuti
Penso che un sogno così non ritorni mai più”, cantava Domenico Modugno nel 1958, conquistando prima Sanremo e poi il mondo intero con Volare/Nel blu dipinto di blu. Margherita Buy, al suo esordio dietro la macchina da presa, chiude il suo Volare con questa canzone immortale, anche se il suo fluttuare nel cielo, più che un sogno, è un incubo, comune a molte persone. Alla Paura di volare, ovvero di lasciarsi andare all’istinto, Erica Jong dedicò nel 1973 l’omonimo best-seller femminista, che invitava le donne a scoprire le gioie del sesso senza cerniera. Al cinema, Lawrence Kasdan nel 1995 in French Kiss attribuiva la fobia per il volo al personaggio di Meg Ryan in una rom-com dai risvolti gialli. Buy fa un’operazione diversa, partendo da uno spunto reale per mettere in scena una versione di se stessa e del suo mestiere in cui gioca tra fantasia e realtà, affidando a un suo doppio, la celebre attrice AnnaBì, il compito di esasperare le proprie insicurezze e idiosincrasie, tra cui l’incapacità di superare la sua avversione per il volo, neanche di fronte ad un ruolo nel nuovo film di un prestigioso (ma controverso) regista sud-coreano, facendo impazzire la sua agente, che la rimpiazzerà con Elena Sofia Ricci. Quello che non riesce al lavoro, lo fa l’amore materno, e quando la figlia le comunica che andrà a studiare in America, AnnaBì si rende irreperibile per iscriversi a un corso per superare la paura di volare organizzato dalla compagnia di bandiera nazionale.

Lì, si ritrova al fianco di estranei che hanno altre esperienze, carattere e motivazioni, ma uno scopo comune. I conflitti e le diffidenze iniziali finiranno in secondo piano di fronte all’obiettivo, anche se Anna è un osso duro… Le parti più divertenti della storia, che ha il dono della leggerezza, sono per noi quelle in cui Anna descrive con autoironia se stessa e il suo mondo: l’agente di sempre (Anna Bonaiuto). esasperata da quelli che per lei sono gli incomprensibili e imbarazzanti capricci della sua cliente, la rivalità di Anna con la collega coetanea con cui è in competizione, un insopportabile critico che la detesta (Pietro Ragusa) e che ritrova a sorpresa proprio nel corso, i set delle sempre più improbabili fiction tv in cui è costretta ad apparire e per cui tutti la conoscono e la amano. Molto divertenti sono gli scambi tra lei e il padre, interpretato da uno splendido attore come Massimo De Francovich, anche se la sua dipartita è introdotta un po’ troppo bruscamente nel finale di questo viaggio. L’alternanza di vero e falso prosegue nel rapporto tra AnnaBì e la figlia, per cui Buy sceglie proprio la sua, Caterina De Angelis, per rendere più autentica la loro interazione. Al regista a cui è molto legata e che le ha offerto i primi ruoli importanti, Giuseppe Piccioni, Margherita Buy riserva un gustoso cammeo da parrucchiere.

(recensione di di Daniela Catelli)

MARTEDI’ 20,30 SALA A 20,40 SALA B