JE SO’ PAZZO

Regia di Nicola Prosatore

Genere Biografico, – Italia, 2026

Durata 110 minuti

JE SO’ PAZZO: QUANDO LA MUSICA DIVENTA ANIMA, RIBELLIONE E MEMORIA

Ci sono artisti che fanno musica. E poi ci sono artisti che diventano una città, una lingua, un modo di guardare il mondo.                                                                                                                                  Pino Daniele appartiene senza dubbio alla seconda categoria.E raccontare Pino Daniele al cinema non era un’impresa facile. Troppo grande è il suo lascito, troppo profondo il legame con Napoli, troppo riconoscibile quella voce, troppo personale quel modo di mescolare blues, jazz, rock e tradizione napoletana.Con “Je so’ pazzo”, in uscita nelle sale italiane giovedì 15 ottobre 2026, il regista Nicola Prosatore sceglie però di non costruire semplicemente un monumento al grande cantautore. Sceglie di andare alla ricerca dell’uomo che c’era prima del mito                                                PRIMA DI PINO DANIELE, C’ERA PINO                                                                                                          Il film parte dai vicoli di Napoli e dagli anni difficili dell’infanzia, segnati dall’abbandono, per seguire il percorso di un ragazzo che scopre nella musica la possibilità di dare voce a ciò che porta dentro.Non soltanto il talento, anche la rabbia.La fragilità, Il bisogno di essere riconosciuto.La voglia di uscire dai confini che sembrano già stabiliti per lui.Je so’ pazzo arriva così fino al leggendario concerto del 1981, quando Pino Daniele si esibì davanti a una folla di circa 200.000 persone: un momento simbolico che rappresenta la consacrazione di un artista ormai capace di parlare a un’intera generazione. Ma il vero interesse del film sta nel percorso che conduce fin lì.Perché nessuno nasce leggenda.Prima di diventare Pino Daniele, c’è stato un ragazzo che doveva trovare la propria voce.                                                                                                                                NAPOLI NON È SOLO UNO SFONDO                                                                                                                  Uno dei meriti più importanti di questa storia è il rapporto con Napoli. Napoli non è semplicemente il luogo nel quale la vicenda è ambientata: è una presenza viva, una parte integrante della formazione artistica e umana di Pino.È nei vicoli, nelle persone, nei suoni, nella lingua e nelle contraddizioni della città che nasce quella straordinaria contaminazione musicale destinata a cambiare la musica italiana.Il film racconta infatti un artista capace di fondere blues, jazz e tradizione partenopea, trasformando elementi apparentemente lontani in qualcosa di completamente nuovo. Ed è proprio questa contaminazione a rendere Pino Daniele ancora oggi così moderno. Pino non ha mai avuto bisogno di scegliere tra Napoli e il mondo. Ha portato Napoli nel mondo.                                                                                                                                          MASSIMILIANO CAIAZZO: LA SFIDA DI INTERPRETARE UN MITO                                                                  A vestire i panni di Pino Daniele è Massimiliano Caiazzo, attore conosciuto dal grande pubblico soprattutto per Mare Fuori. La sfida era enorme: interpretare un personaggio che non è soltanto una figura dello spettacolo, ma un artista amatissimo, ancora profondamente presente nell’immaginario collettivo. Il film sceglie di concentrarsi soprattutto sull’uomo, sulle sue inquietudini e sulle sue fragilità. E questo permette a Caiazzo di non limitarsi alla semplice imitazione. Non deve essere una copia di Pino  Daniele. Deve cercare l’uomo dietro la voce. Accanto a lui troviamo Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi, Giampiero De Concilio, Antonia Truppo e Monica Nappo, all’interno di un cast numeroso che contribuisce a ricostruire l’ambiente umano nel quale Pino cresce e si forma.

GIOVEDI’                     15/10

21,00

VENERDI’                    16/10

18,30

SABATO                      17/10

16,30-21,00

DOMENICA                  18/10

18,30-21,00

LUNEDI’                       19/10

21,00

MARTEDI’                    20/10

18,30

MERCOLEDI’                21/10

21,00