THE DRAMA Un Segreto è per Sempre

 

Regista: Kristoffer Borgli.
Genere: Commedia, – USA, 2026, durata 106 minuti.

Kristoffer Borgli continua a muoversi su quel territorio instabile in cui il disagio incontra il grottesco, travestendo ancora una volta una riflessione feroce sulle relazioni contemporanee da racconto apparentemente familiare. Dopo titoli come Sick of Myself e Dream Scenario, il regista norvegese approda a una forma più “riconoscibile”, ma solo in superficie: quella della commedia romantica.                                                                                                                                                     Emma e Charlie, interpretati da Zendaya e Robert Pattinson, si incontrano per caso e iniziano la loro storia sotto il segno di un piccolo inciampo comunicativo, un “ricomincio da capo” che sembra promettere leggerezza. Ma Borgli usa questo incipit quasi da rom-com classica per preparare lo spettatore a una deriva ben più perturbante: alla vigilia del matrimonio, un gioco di confessioni tra amici incrina la fiducia reciproca e trasforma l’intimità in un campo minato.                                                   Il film si costruisce allora come un dispositivo a più livelli, che richiama apertamente dinamiche da Perfetti sconosciuti e l’estetica della “cena delle beffe” di Festen, filtrandole attraverso lo sguardo cinico e straniante del cinema scandinavo contemporaneo. Non è difficile cogliere echi di Ruben Östlund o Lars von Trier, così come una certa tensione dogmatica nel voler scardinare le convenzioni sociali e narrative.                                                                                                                           A rendere il tutto ancora più destabilizzante è la confezione formale: il montaggio spezzato e sincopato, curato da Joshua Raymond Lee, e la partitura sonora di Daniel Pemberton costruiscono un flusso irregolare, fatto di silenzi improvvisi, bruschi salti e dissonanze continue. È una commedia che respira come un thriller ansiogeno, pur mantenendo un tono ironico e surreale.                    Borgli, affiancato in produzione da Ari Aster, insiste su una poetica dello spiazzamento che trova qui una declinazione più “hollywoodiana”, anche grazie a un cast disposto a sabotare la propria immagine: Zendaya e Pattinson si mettono a nudo, abbandonando il glamour per incarnare versioni fragili, contraddittorie e talvolta persino respingenti dei loro personaggi.                                                           Sotto la superficie, però, The Drama resta fedele al nucleo più inquieto del cinema di Borgli: la paura del legame, l’angoscia di affidare il proprio futuro a qualcuno che forse non si conosce davvero, e la violenza latente che attraversa tanto le relazioni quanto il contesto sociale. Il matrimonio diventa così non un approdo, ma una vertigine.                                                                            Ne emerge un’opera ibrida e volutamente dissonante, che gioca con modelli riconoscibili per poi incrinarli dall’interno. Un film che invita lo spettatore a specchiarsi nei suoi protagonisti, salvo poi negargli qualsiasi certezza — perché, sembra suggerire Borgli, ogni storia d’amore è anche una narrazione che scegliamo di raccontarci per rendere abitabile l’incertezza.

VENERDI’              17/04

21,30

SABATO                18/04

16,30-21,15

DOMENICA            19/04

21,00

MERCOLEDI’         22/04

21,00