Regia di Arnaldo Catinari.
Genere Drammatico, – Italia, 2025,
durata 98 minuti
12 settembre 1919.
C’è una città sospesa tra sogno e provocazione. Una città che non vuole più obbedire, che si reinventa, che si accende. È Fiume. Ed è qui che un poeta — soldato, seduttore, visionario — decide di trasformare la storia in spettacolo: Gabriele D’Annunzio. Quello che nasce non è soltanto un’occupazione militare. È qualcosa di più ambiguo, più affascinante, più pericoloso: una città-Stato, un laboratorio politico, un’utopia pronta a esplodere. Un luogo dove idee opposte convivono, si scontrano, si mescolano. Patriottismo, rivoluzione, anarchia, ambizione: tutto trova spazio in questa roccaforte di visionari. È dentro questo scenario instabile e magnetico che si muovono tre figure, tre destini intrecciati. Beatrice Superbi, pianista raffinata e spia, arrivata dalla Russia con una missione che mescola arte e strategia.
Giulio Leone, medico, disertore, uomo diviso tra ideali e disincanto.
Pietro Brandi, cinico e calcolatore, fedele a un ordine che non si vede ma si impone. Tre sguardi diversi su una stessa fiamma. Tre modi di vivere — o tradire — una rivoluzione. E poi c’è la Carta del Carnaro: una promessa scritta, una costituzione sorprendentemente moderna, che parla di libertà, di diritti, di possibilità. Ma quanto può durare un sogno quando è circondato da interessi, ambizioni e contraddizioni? “La fedeltà ideologica è un concetto sopravvalutato”, dice uno dei protagonisti. Ed è forse questa la chiave per entrare nel cuore del film: un racconto che non cerca eroi puri, ma esseri umani immersi nel caos della storia. Quello che vedrete è un intreccio di realtà e invenzione, di politica e sentimento, di estetica e conflitto. Un racconto che trasforma la Storia in scena, e la scena in un luogo dove tutto può accadere: duelli, passioni, eccessi, visioni. Fiume diventa così non solo un luogo, ma un simbolo. Di ciò che accade quando l’immaginazione prende il potere. Di ciò che accade quando una rivoluzione smette di essere solo un’idea… e diventa vita. Benvenuti a questa festa della rivoluzione
VENERDI’ 17/04 |
22,00 |
SABATO 18/04 |
16,30 |
DOMENICA 19/04 |
15,00-22,30 |

