Regia di Gianni Amelio
Genere Drammatico, – Italia, 1990,
durata 108 minuti.
Nell’ambito della rassegna DDIECI e LUCE – Cent’anni di Istituto Luce, vi presentiamo “Porte aperte”, intenso e rigoroso film diretto da Gianni Amelio e tratto dall’opera di Leonardo Sciascia. Ambientato nell’Italia fascista, il film racconta la vicenda di Tommaso Scalia, autore di un brutale triplice omicidio, la cui sorte sembra segnata: la condanna a morte. Ma il giudice Vito Di Francesco, interpretato da un magistrale Gian Maria Volonté, si oppone con determinazione a questa prospettiva, cercando di trasformare la pena capitale in ergastolo. Una battaglia solitaria e coraggiosa che mette in discussione non solo il sistema giudiziario, ma anche la coscienza collettiva. “Porte aperte” è molto più di un film giudiziario: è una riflessione profonda sul valore della vita, sulla giustizia e sul potere, immersa in un contesto storico in cui il conformismo e la retorica del regime cercano di soffocare ogni voce fuori dal coro. Sullo sfondo, un fascismo ormai normalizzato, che rivela tutte le sue contraddizioni proprio nel momento in cui pretende di imporre ordine e sicurezza. Con uno stile misurato e uno sguardo lucido, Amelio costruisce un racconto teso e umano, arricchito da interpretazioni straordinarie e da una messa in scena capace di restituire la complessità morale dei personaggi. Il confronto tra il giudice e l’imputato diventa così il cuore pulsante del film: un duello etico in cui si scontrano visioni opposte della giustizia e della responsabilità. Un’opera di grande valore civile e cinematografico, che ancora oggi interroga lo spettatore su temi universali e profondamente attuali.
MARTEDI’ 21/04 |
21,00 |

