INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

Regia di Steven Spielberg

Genere Fantascienza, – USA, 1977,

durata 135 minuti.

Grazie al restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna, torna sul grande schermo in una nuova straordinaria versione restaurata Incontri ravvicinati del terzo tipo, uno dei film più visionari e poetici della filmografia di Steven Spielberg.

Uscito nel 1977, il film nasce da una gestazione lunga e complessa: Spielberg lavorò per mesi alla sceneggiatura, riscrivendola continuamente durante notti intere di lavoro. Il risultato è un’opera che segna una svolta nel cinema di fantascienza, capace di allontanarsi dalle tradizionali narrazioni catastrofiche per immaginare invece l’incontro con l’ignoto come un momento di stupore, curiosità e comunicazione.

La storia prende avvio negli Stati Uniti, nello stato dell’Indiana, dove iniziano a verificarsi fenomeni inspiegabili: misteriose anomalie magnetiche, avvistamenti di oggetti volanti non identificati e segnali provenienti dallo spazio. A indagare su questi eventi arriva un’équipe guidata dal professor Lacombe, interpretato da François Truffaut, presenza straordinaria nel film e simbolo di un dialogo ideale tra il cinema europeo e quello americano.

Intanto alcune persone comuni sembrano essere state toccate da queste manifestazioni misteriose. Tra loro Roy Neary, un elettrotecnico che dopo un incontro ravvicinato con una luce misteriosa sviluppa un’ossessione per una forma montuosa che continua a riaffiorare nei suoi pensieri, e Jillian, una madre il cui figlio è stato rapito da una presenza extraterrestre. Tutti finiranno per convergere verso un luogo preciso: il Devils Tower, il “Picco del Diavolo”, dove sta per accadere qualcosa che cambierà per sempre il modo di immaginare il rapporto tra l’umanità e l’universo.

Con Incontri ravvicinati del terzo tipo, Spielberg rompe con molti stereotipi della fantascienza classica: gli alieni non sono invasori ostili, ma portatori di un linguaggio nuovo, fatto di musica, luce e gesti. La celebre sequenza finale, costruita come un dialogo musicale tra uomini ed extraterrestri, resta ancora oggi uno dei momenti più iconici della storia del cinema.

Più che un film sugli UFO, Incontri ravvicinati del terzo tipo è una grande fiaba moderna sul desiderio umano di conoscere ciò che sta oltre i nostri confini. Un’opera attraversata da un sentimento di meraviglia infantile e da una profonda fiducia nella possibilità di comunicare con l’altro, anche quando sembra provenire da un mondo lontanissimo.

Rivederlo oggi sul grande schermo, nella sua nuova versione restaurata, significa riscoprire tutta la forza visiva e l’incanto di uno dei film che hanno cambiato per sempre l’immaginario della fantascienza cinematografica.

12 MAGGIO ORE 21,00

13 MAGGIO ORE 18,30