KETTICE’

Regia di Giovanni Tortorici.

Genere Commedia, – Italia, 2026,

durata 107 minuti.

Ketticè – L’adolescenza quando non sai ancora chi sei

Palermo, 2012. Giulio ha 16 anni e, come spesso accade a quell’età, non ha ancora trovato il suo posto nel mondo.

Vive in una famiglia ricchissima, ma profondamente disfunzionale. A scuola non ha nessuna voglia di studiare, la fidanzata lo lascia, gli amici lo trascinano in notti di erba e sambuca e le sue giornate sembrano scorrere senza una vera direzione.

Poi incontra Ketty.

Ketty è diversa da tutti gli altri: sicura di sé, provocatoria, imprevedibile. Insieme girano per Palermo in minicar, alla ricerca dello sballo, dell’amore, del divertimento e, forse senza rendersene conto, di un modo per sfuggire a una realtà che non offre loro grandi prospettive.

Giovanni Tortorici, al suo secondo film, torna a raccontare l’adolescenza dopo Diciannove, ma questa volta fa un passo indietro: dai diciannove anni passa ai sedici. E lo fa con uno sguardo libero, irriverente e molto personale.

Tortorici fa parte della factory di Luca Guadagnino, con cui ha collaborato anche alla serie We Are Who We Are. Il suo cinema nasce proprio da una grande attenzione per i giovani, per il loro linguaggio, i loro comportamenti e soprattutto per quella sensazione di essere sospesi tra ciò che si è e ciò che si dovrebbe diventare.

In Ketticè Palermo non è semplicemente lo sfondo della storia. È una città vissuta di notte, attraversata in macchina, piena di contraddizioni, di famiglie potenti e fragili, di ragazzi che cercano di divertirsi mentre intorno a loro sembra non esserci nessuna vera prospettiva.

E mentre Giulio e Ketty cercano il loro posto nel mondo, sullo sfondo c’è l’Italia degli anni di Berlusconi, dei reality show, della televisione e di una cultura che sembra aver smesso di offrire ai ragazzi dei modelli in cui riconoscersi.

Ma Ketticè non è un film semplicemente “sulla crisi dei giovani”. È soprattutto un film sull’essere adolescenti: sul sentirsi persi, sul voler essere adulti senza sapere ancora come, sul bisogno di essere visti e compresi.

Il risultato è un film spesso divertente, provocatorio, pieno di musica, slang, dialetto e situazioni surreali. Un racconto che non cerca di rendere i suoi protagonisti migliori di quello che sono, ma li osserva con tutte le loro contraddizioni.

Al centro ci sono Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa, nei panni di Giulio e Ketty. Due giovani interpreti capaci di dare ai loro personaggi una grande naturalezza e soprattutto un’energia difficile da dimenticare.

Con Ketticè, Tortorici racconta una generazione che sembra non avere una direzione, ma che proprio attraverso il caos, l’ironia e la voglia di vivere cerca disperatamente di trovare un senso.

Un film sull’adolescenza, sulla noia, sulla ribellione e sul bisogno, universale, di capire chi siamo prima che sia qualcun altro a deciderlo per noi.

 

GIOVEDI’                    03/09

21,00

SABATO                     05/09

21,00

DOMENICA                 06/09

18,30

MARTEDI’                   08/09

21,00

MERCOLEDI’               09/09

21,00