BUGONIA

Regia di Yorgos Lanthimos.

durata 117 minuti

Genere Commedia, Fantascienza, – Gran Bretagna, 2025                                                                                                           La Folle Cospirazione di Yorgos Lanthimos

Dimenticate tutto ciò che credete di sapere sul cinema e preparatevi a un viaggio allucinante nella mente di Yorgos Lanthimos. Con il suo nuovo film, Bugonia, il geniale regista greco torna a sconvolgere gli schemi e le aspettative, offrendoci una satira folle e surreale che si preannuncia come uno degli eventi cinematografici dell’anno. Questo remake del cult coreano Save the Green Planet diventa nelle sue mani un’inquietante e beffarda riflessione sulla nostra società, dove il confine tra realtà e complotto è ormai invisibile.                                                                                                                                                                               Api, Alieni e un’America in Crisi

Al centro della storia c’è Teddy, interpretato dal magnifico Jesse Plemons. Teddy è un uomo disordinato, un apicoltore improvvisato convinto che le api stiano scomparendo a causa di un piano alieno per distruggere l’umanità. La sua missione: rapire Michelle Fuller, potente CEO di un’azienda farmaceutica, che ha identificato come l’imperatrice degli alieni.

La prigioniera, interpretata dalla musa di Lanthimos, la due volte premio Oscar Emma Stone, è convinta che Teddy sia solo un povero malato di mente. Ma chi ha ragione? Lanthimos ci getta in un duello psicologico e fisico, un gioco al massacro in cui le convinzioni dei due protagonisti si scontrano in un susseguirsi di situazioni surreali e scioccanti. Bugonia è un’opera che, con il suo humor nero e il suo crudo realismo, riflette l’assurdità del mondo contemporaneo.                                                                Un’Estetica unica per una Domanda Universale

Il titolo stesso, Bugonia, fa riferimento a un mito greco secondo cui le api (simbolo di una società perfetta) possono nascere dalla carcassa di un bue morto. Lanthimos usa questa metafora per chiederci se da questa società malata possa nascere qualcosa di nuovo o se l’unica soluzione sia l’estinzione.

Formalmente, il film si distingue per una fotografia in Vista Vision che evoca un effetto vintage e granuloso, e per una precisa scelta di colori primari, come il giallo per Teddy e il rosso per Michelle. Lanthimos, maestro della Weird Wave greca, continua a cesellare la sua poetica provocatoria, esplorando le storture del capitalismo e della natura umana con il suo inconfondibile stile. Bugonia non solo farà discutere, ma costringerà il pubblico a riflettere su quanto, in un mondo che ha perso il senso della realtà, l’unica risposta possibile sia forse una risata amara.