Regia di Matt Johnson
Genere Biografico, Commedia, Drammatico, – USA, 2026,
durata 106 minuti.
Tony – Prima della fama, c’era un ragazzo
Estate 1975. Anthony Bourdain ha solo 19 anni. È uno studente, sogna di diventare scrittore, è innamorato e soprattutto è convinto di essere destinato a qualcosa di grande. Ma quando perde una borsa di studio, si ritrova senza un futuro preciso e decide di partire per Provincetown, a Cape Cod.
È qui che la sua vita prende una direzione completamente inattesa.
Tony trova lavoro come lavapiatti in un ristorante. Entra così in un mondo duro, caotico e affascinante: quello delle cucine professionali. Tra chef imprevedibili, turni massacranti, piatti di pesce e amicizie improbabili, quel ragazzo che voleva diventare scrittore comincia a scoprire una nuova vocazione.
Questa non è però soltanto una storia di fantasia. Tony racconta gli anni della formazione di una persona realmente esistita: Anthony Bourdain, che sarebbe diventato uno degli chef, scrittori e divulgatori gastronomici più conosciuti e amati al mondo.
Ed è proprio questo l’aspetto più interessante del film: incontriamo Bourdain prima che diventasse Bourdain. Prima dei libri, delle televisioni, dei viaggi e della fama internazionale. Lo vediamo quando è ancora un ragazzo insicuro, impulsivo, pieno di sogni e di contraddizioni, che non sa ancora quale strada prendere.
Interpretato da Dominic Sessa, Tony è lontanissimo dall’immagine del personaggio sicuro e carismatico che il pubblico avrebbe conosciuto negli anni successivi. È un giovane che racconta storie, esagera, inventa, cerca di apparire migliore di quello che pensa di essere. Ma proprio questa fame di affermarsi lo porterà a trovare il proprio talento.
Al suo fianco c’è Antonio Banderas, nei panni di Ciro, il cuoco che rappresenta una sorta di mentore e che lo introduce definitivamente nel mondo della ristorazione.
Tony è quindi una storia vera, ma soprattutto è una storia di formazione: quella di un ragazzo che ancora non sa chi diventare e che trova quasi per caso la sua strada.
E c’è un elemento che rende la sua storia ancora più interessante.
Bourdain è arrivato alla fama prima che diventasse di moda il fenomeno degli chef-celebrità. Prima che cuochi e ristoratori diventassero vere e proprie star televisive, prima che la cucina entrasse così prepotentemente nell’intrattenimento e nella cultura popolare, Bourdain aveva già capito che dietro un piatto c’è una storia, dietro una cucina ci sono persone e dietro il cibo c’è un intero mondo da raccontare.
Non si limitò quindi a diventare uno chef famoso: trasformò il modo di raccontare la cucina, i cuochi e il viaggio, portando il pubblico dentro luoghi e culture che normalmente non avrebbe mai conosciuto.
Tony ci permette di tornare all’inizio di tutto. A quando non esistevano ancora il personaggio, la fama e il mito.
C’era soltanto un ragazzo di 19 anni, pieno di dubbi e di ambizioni, che per caso entrò in una cucina.
E da quella cucina sarebbe nato Anthony Bourdain.
MERCOLEDI’ 02/09 |
21,00 |
VENERDI’ 04/09 |
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DOMENICA 06/09 |
21,00 |
MARTEDI’ 08/09 |
21,00 |

