E I FIGLI DOPO DI LORO
Regia di Ludovic Boukherma, Zoran Boukherma
Genere Drammatico, – Francia, 2024,
durata 146 minuti
Tratto dall’omonimo romanzo vincitore del Premio Goncourt di Nicolas Mathieu, E i figli dopo di loro è un intenso racconto di formazione che esplora il passaggio dall’adolescenza all’età adulta sullo sfondo di una provincia segnata dalla crisi economica e dalla perdita di prospettive. Il film riesce a trasformare una storia profondamente radicata nella realtà francese in un racconto universale sulle speranze, i desideri e le delusioni di un’intera generazione.
Ambientata negli anni Novanta, la vicenda segue Anthony, un ragazzo che trascorre un’estate destinata a cambiare la sua vita. L’incontro con Stéphanie, il confronto con gli amici, i conflitti familiari e il desiderio di emanciparsi da un ambiente che sembra offrire poche opportunità diventano le tappe di un percorso di crescita fatto di entusiasmi, errori e inevitabili disillusioni. Attraverso il suo sguardo, il film racconta un mondo in cui il futuro appare sempre più incerto e in cui le differenze sociali finiscono per determinare il destino dei giovani.
Uno degli aspetti più riusciti dell’opera è la capacità di raccontare l’adolescenza senza indulgere nella nostalgia o negli stereotipi. I registi osservano i loro personaggi con sensibilità e realismo, mostrando come i sogni giovanili si scontrino con una realtà segnata dalla disoccupazione, dalla chiusura delle industrie e da un senso diffuso di smarrimento. La crescita personale si intreccia così con quella di una società in trasformazione, rendendo il racconto tanto intimo quanto politico.
Le interpretazioni sono convincenti e naturali. Il giovane protagonista restituisce con autenticità l’insicurezza, l’impulsività e il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo, mentre il resto del cast contribuisce a delineare un universo credibile, fatto di genitori disillusi, amicizie sincere e relazioni sentimentali vissute con tutta l’intensità tipica dell’adolescenza.
Dal punto di vista formale, il film predilige uno stile sobrio e realistico. La fotografia valorizza i paesaggi della provincia francese, alternando la luce delle estati giovanili ai toni più cupi delle stagioni successive, quasi a riflettere il progressivo venir meno delle illusioni. Anche la colonna sonora, ricca di brani che richiamano gli anni Novanta, accompagna il racconto senza trasformarsi in un semplice esercizio nostalgico.
Il ritmo è volutamente disteso e lascia spazio all’osservazione dei personaggi e delle loro trasformazioni interiori. Questa scelta può risultare impegnativa per chi predilige una narrazione più dinamica, ma consente di cogliere tutta la complessità emotiva dei protagonisti e del contesto in cui vivono.
E i figli dopo di loro è un film che parla di amore, amicizia, famiglia e appartenenza, ma soprattutto della difficoltà di immaginare un futuro quando il mondo degli adulti sembra aver rinunciato a costruirlo. È un’opera delicata e malinconica, capace di raccontare una generazione senza giudicarla, affidandosi alla forza dei dettagli e alla sincerità delle emozioni.
| GIOVEDI’ 23/07 | 21,00 |
| VENERDI’ 31/07 | 21,00 |

